Paul Gauguin, uno dei protagonisti del postimpressionismo francese, incarna insieme due miti ottocenteschi: l'artista bohémien e il viaggiatore affascinato dall'esotico. Una vita borghese che diventa romanzo: dopo la prima infanzia in Perù e il ritorno in Francia, abbandona il lavoro come impiegato per dedicarsi alla pittura. Colto, inqueto, eclettico, diviene il capofila di un gruppo di artisti attivi tra Parigi e la Bretagna, alla ricerca di un'arte sintetica e simbolista, tra ispirazioni gotiche e suggestioni giapponiste.